Campi missionari agosto 2009

Anche quest’anno è stato organizzato a cura della nostra A.M.E.S. onlus due “Campi missionari” nelle nostre due missioni in India e Filippine.

Prime testimonianze di un’esperienza vissuta…

I nostri fratelli e le nostre sorelle che hanno fatto, nell’ agosto di quest’ anno una forte esperienza missionaria in India ci possono aiutare a capire l’ importanza di annunciare il Vangelo che è luce per tutte le nazioni e che è un messaggio di giustizia di pace di vera libertà e di rispetto della dignità di ogni uomo. Questa è la testimonianza di due dei nostri laici “missionari” :

“Nella scorsa primavera, mi è stata fatta dall’Istituto religioso in cui vivo (gli Stimmatini), la p roposta di vivere un’esperienza di tipo missionario in India… Ho accettato immediatamente con entusiasmo… Ricordo con gioia i momenti di visita all’orfanotrofio, giocare con bambini che non hanno alcuna pretesa se non quella di gioire per il bene che gli stai dando.Nonostante la povertà, la gente ha una grande dignità e non si lamenta come invece faremmo noi.Ricordo con stupore, la grande attenzione e il grande desiderio di preghiera da parte degli indiani. Messe lunghissime, seguite sempre in piedi, in silenzio, nonostante il caldo e la stanchezza. Cosa porto via? Un cuore pieno di amore e l’impegno a vivere con maggior sobrietà, apprezzando ciò che mi circonda e ciò che mi viene dato.” (Novizio Antonio Di Arienzo)

“…E non riusciremo con le parole a farvi comprendere; solo guadando qualche foto, gli occhi potranno scorgere l’essenza di quanto raccontiamo. Ed allora comprendi che qualcuno ti ha condotto lì, per vedere, testimoniare quello che hai visto ed attivare “tutto quello che ti viene in mente” per portare il tuo aiuto. E se hai avuto qualche volta qualche dubbio, poi ogni dubbio scompare e rimane solo il tempo di fare. CHE E’ QUELLO CHE STIAMO FACENDO QUI OGGI E CHE VOGLIAMO CONTINUARE A FARE. ” (Giovanna)

“...Mi manca ogni cosa e mi piace chiamarla celeste nostalgia, quella che ti fa continuare a credere, che ti fa sperare che anche se sei una goccia, il mare ha bisogno di te per continuare a brillare. Noi, in una calda estate del 2009, siamo stati come 18 gocce raccolte nelle loro mani. Ci vuole coraggio a saper vivere, a saper rinunciare, ad imparare ad ascoltare e a fidarsi, a non rinunciare ai propri sogni e a dare la possibilità agli altri di farne parte, ma soprattutto ci vuole coraggio a continuare a lottare ad occhi aperti senza dimenticare… ” (Giulia)

“…L’aria di Mumbay e’ un’aria che sorbisce il peso dell’afa,dei rifiuti lasciati a marcire a cielo aperto (riciclati dal via vai di persone alla ricerca di un lascito fortunato). Dall’odore penetrante e intensissimo delle spezie e del libero vagare degli animali che qui hanno ricostruito,per forza maggiore ,il loro habitat sostituendo al verde dei pascoli, il grigio delle estemporanee pattumiere. All’odore dei fiori,quello degli urinatoi naturali. Al cinguettio degli uccelli,il rumore assordante e continuo dei clacson. Cosicché,animali e uomini condividono la strada,come la ventura e la sventura,in balia dei magnanimi passanti. Non riesci quasi ad avere più netto nella tua mente dove finisce l’uomo e comincia l’animale…” (Antea)

“…Se penso all'india mi accorgo di quanto sono fortunata e neanche lo sapevo vivo in una nazione dove studiare è un diritto... dove curarsi è un diritto...  la se non hai i soldi non vai in ospedale, i tuoi figli non studiano ed ecco allora che capisci quant'è grande l'opera degli STIMMATINI che con il progetto KERALA aiutano decine se non centinaia di bambini a costruirsi un futuro oltre ai libri hanno un pasto tutti i giorni e spesso anche qualche soldo per aiutare i genitori a tirare avanti.” (Stefania)

“Quante emozioni durante tutto questo viaggio, emozioni diverse, contrastanti, emozioni che mi hanno fatta piangere, ridere, riflettere, gioire, emozioni che non mi lasceranno più ... L’India è come un regalo avvolto nella carta di un giornale, appena lo vedi ti sembra un qualcosa di poco elaborato, trascurato, povero…. ma una volta scartato è tutto ciò che hai sempre desiderato! La gente, la povertà e i sorrisi spontanei resteranno nei miei occhi per sempre, questi pochi giorni mi hanno insegnato ad osservare, osservare le piccole cose, cose che prima neanche guardavo.” (Elena)

“Infine il contatto con i bambini indiani sempre pronti a donarti un sorriso lasciava ad ognuno di noi un appagamento in quanto ricevevi gratuitamente gioia ed amore. Questo primo impatto con la realtà indiana suscita una apertura in virtù dell’amore gratuito ricevuto il quale ti spinge a voler conoscere in maniera approfondita quei desideri e bisogni che riempiono realmente il proprio cuore. Per cui nasce lo stimolo di sensibilizzare la propria persona a cercare di cogliere ciò che è veramente bello e buono per il nostro bene e di conseguenza anche per quello degli altri.” (Giorgio)

“ INDIA: emozioni, incontri, scambi, disagi, arricchimento culturale; non bastano queste parole a rinnovare il vissuto di 5 anni fa. Amici rivisti, nuove conoscenze ed il seme piantato 5 anni prima fatto albero e adesso, con la fede in Dio, si sperano i frutti. Con l’India si gioca col cuore, ma anche con una realtà sociale particolare dove il bisogno e la sofferenza ci sono, ma sono dignitosamente portati e sopportati. Entrare, avvicinare, ricevere, come quando una mano di una ragazzina del catechismo ti sfiora come un soffio d’alito e che sembra dirti: vedi , ci sono, ricordati, ti appaga e ti stimola e ti fa dimenticare in un attimo l’opulenza e gli isterismi di una società moderna che stritola valori.” (Luca)

“Otto giorni dal ritorno, pur avendo ripreso il tram tram quotidiano, sono ancora immersa nei ricordi del mio viaggio in India… Mi siedo a tavola e mi ritornano in mente le tavolate con i ragazzi seminaristi, i loro sorrisi, ed il loro modo di mangiare (il portarsi in bocca il cibo con le mani mi dava la sensazione che assaporassero ed apprezzassero molto di più, rispetto a noi, la gioia di avere tutti i giorni “il pane quotidiano”).” (Vitina)

A destra le foto di questa bellissa esperienza...

Onlus A.M.E.S. , via G. Gonzaga , 100 Per informazioni rivolgersi alla segreteria dell’A.m.e.s tel. 0828/300825

email: amesonlus@aruba.it

Diventa anche tu uno "SPONSOR" dell'Associazione ONLUS A.M.E.S., per informazioni Opera Bertoni dei Padri Stimmatini in Via G. Gonzaga 100, Battipaglia (SA), Tel. 0828 30.08.25 (dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 alle 20.00).

Copyright © AMES ONLUS 2008/2009 :: Via G. Gonzaga, 100 - Battipaglia (SA) - Tel. 0828.300825 :: Web Designer Paola Natella