Grazie all’aiuto di diversi benefattori sono state realizzate tre abitazioni Bahay Kubo per studenti filippini della “Father Urios High Scool” che vivono sulle montagne intorno alla scuola e alloggiano nelle suddette abitazioni.
La scuola Cattolica di Sibagat comprende materne, elementari
e medie ed appartiene alla diocesi di Butuan.
SIBAGAT è una municipalità di
Terza classe delle Filippine, situata nell’isola di MINDANAO, nella
Provincia di AGUSAN DEL SUR, nella Regione di CARAGA e dista circa 20
km. dalla città di BUTUAN. La scuola è intitolata a PADRE
SATURNINO URIOS, un Gesuita che nel 1901 ha costruito la prima scuola
a SIBAGAT, oggi divenuta Università.
La Preside della scuola “PRINCIPAL”
è la Professoressa Elsa O. RANCES. Tale
Istituzione scolastica è l’unica nella zona, ecco perché
il Vescovo Juan Pablo de Dios e la chiesa locale si sono impegnati a creare
e sostenere questa scuola. Essa però si trova in grosse difficoltà
finanziarie, poiché i ragazzi che la frequentano appartengono tutti
a famiglie povere, molte delle quali non riescono a sostenere le spese
scolastiche dei loro figli. Molti di loro provengono da zone lontane e
montagnose per cui l’unica possibilità che hanno per frequentare
la scuola è quella di essere ospitati in capanne costruite alla
men peggio dette “BAHAY KUBO”.
il Vescovo Juan Pablo de Dios ha chiesto al nostro centro un aiuto concreto
attraverso l’adozione a distanza, infatti sono circa 110 i bambini
adottati da sponsor italiani. Oltre alle adozioni, annualmente l’istituto
riceve piccoli contributi che vengono utilizzati per il sostentamento
della scuola stessa.
Nella visita fatta nel mese di Agosto 2008 dai nostri rappresentanti,
nell’incontro con la comunità scolastica, la Preside Elsa
O. RANCES ci ha chiesto di aiutarla a realizzare delle capanne nelle quali
ospitare questi bambini per poter dare loro la possibilità di studiare,
viste le numerose richieste che hanno. Ci ha consegnato un progetto realizzato
di proprio pugno, che lei ha definito “PERSPECTIVE BAHAY KUBO”
nel quale veniva elencato il materiale che occorreva per la costruzione
di un singolo alloggio oltre al disegno di come doveva essere realizzato.
Il costo proposto nel primo progetto per ogni singolo alloggio era di
circa €. 500,00.
Durante le settimane missionarie nelle parrocchie Stimmatine abbiamo avuto
la possibilità, noi dell’A.M.E.S. di proporre questo progetto.
Grazie ai primi contributi che abbiamo ricevuto dal Gruppo di Catania
e dal Gruppo Missionario di Bellizzi, è stato possibile dare inizio
ai lavori durante il mese di giugno per la realizzazione di tre “BAHAY
KUBO”.
Durante l’esecuzione dei lavori si è ravvisata la necessità
di apportare delle migliorie. Si è ritenuto opportuno ampliare
le dimensioni, che consentono di portare i posti letto da 5 ad 8, destinando
uno spazio anche ad una piccola cucina, ed all’esterno una veranda.
Anche il tetto è migliorato, infatti è stata eliminata la
copertura composta da fogliame vegetale, sostituito da una copertura in
lamiera che da una protezione maggiore, rendendo la costruzione più
consistente.
Il costo per la sua realizzazione è passato a €. 1.000,00.
Nelle foto che potete vedere sul sito, oltre al progetto modificato, noterete
che la prima costruzione è stata già completata e la seconda
è a buon punto. Entro la metà di luglio sarà realizzata
anche la terza.
Questo è un segno tangibile che il vostro contributo servirà
proprio ad aiutare questi ragazzi a frequentare la scuola, grazie alla
solidarietà umana e cristiana che ci unisce nello sforzo di costruire
davvero una civiltà nuova fondata sull’amore di Dio.
La capanna “BAHAY KUBO”
nota anche come “NIPA”, è una casa indigena utilizzata
nelle Filippine.
La casa è costituita principalmente da bambù legati insieme,
con un tetto di paglia e foglie. Sono sollevate dal suolo ad uno o a due
piani.
Le“BAHAY KUBO” erano case-capanne dei nativi dei popoli indigeni
delle Filippine, prima che gli spagnoli arrivassero.
Esse sono ancora oggi
utilizzate, in particolare nelle zone rurali. Sono presenti diversi progetti
architettonici, a secondo dei gruppi etno-linguistici del paese, anche
se tutte loro sono conformi come stili di case, simili a quelle che si
trovano nei paesi limitrofi, come l'Indonesia, la Malaysia, Palau e le
isole del Pacifico.